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Alfabeto russo: come si pronunciano le lettere e quattro regole di lettura

Molte persone mi chiedono: “Come fanno i tuoi studenti ad imparare l’alfabeto russo? È possibile?”. La mia risposta è “Assolutamente sì!”. In realtà la maggior parte delle lettere russe la conoscete, solo che non lo sapete ancora.

Quattro gruppi di lettere dell’alfabeto russo

  1. Lettere “amici”: quelli che si scrivono e si pronunciano ugualmente in molte lingue. Quali sono? A, E, O, M, T, K. Come si legge queste parole: комета, мама, кот, мак. 
  2. Lettere “amici falsi”: si scrivono come nell’alfabeto latino, ma hanno un’altro suono. Sono queste lettere: Е, В, Н, Р, С, У, Х. La vocale E come avete notato ho messo in entrambi gruppi. Piu tardi vi spiego perchè!
  3. Lettere “amici nuovi”: si scrivono in un modo nuovo per voi, pero la loro pronuncia la conoscete benissimo: Б, Г, Д, З, И, Л, П, Ф, Э.
  4. Lettere “sconosciute”: assolutamente nuovi per voi. Sono le lettere Ё, Ж, Й, Ц, Ч, Ш, Щ, Ъ, Ь, Ы, Ю, Я.

E così dovete imparare come NUOVI solamente 12 lettere su 33. Nella tabella sotto potete vedere tutte le lettere dell’alfabeto, la loro scrittura, pronuncia con gli esempi in italiano.

Alfabeto russo: lettere e pronuncia con esempi in italiano
Alfabeto russo: lettere e pronuncia con esempi in italiano

Accenti nelle parole russe

Una delle particolarità della fonetica russa è assenza dell’accento fisso nelle parole. Se in italiano c’è una tendenza di accentare la penultima sillaba, in russo invece va imparato a memoria. Non è assolutamente difficile perché nei testi russi per i stranieri accento va segnato e man mano incontrate nuove parole si memorizzano anche accenti.

C’è solo una situazione quando accento è sempre fisso: quando una parola contiene la lettera Ё, è sempre accentata in qualsiasi sillaba la vediamo.

Accento ha un ruolo molto importante per la lettura corretta in russo: secondo la sua posizione nella parola può variare la pronuncia delle vocali.

Vediamo cosa significa questo: conosciamo meglio le vocali.

Quattro regole della lettura in russo.

Prima regola: posizione di Е, Ё, Ю, Я nella parola cambia la loro pronuncia

Le vocali dell’alfabeto russo sono А, О, У, Ы, Э, Я, Ё, Ю, И, Е. Si può dividerle in due gruppi secondo la loro formazione:

1 gruppo – Э, A, О, Ы, У, И e 2 gruppo – Я, Ё, Ю, Е.

Se la pronuncia delle vocali del primo gruppo è così come richiede alfabeto (guardate la tabella), il secondo gruppo invece ha qualche particolarità nella loro pronuncia. Tutto dipende dalla posizione di queste lettere nelle parole. Vediamo cosa vuol dire. Ecco come si formano i suoni di queste lettere:

Я = Й + А,

Ё = Й + О (sempre accentata!),

Ю = Й + У,

Е = Й + Э.

Come sono queste posizioni e quando queste vocali cambiano la loro pronuncia? Ecco tre posizioni:

  1. all’inizio di una parola: Еле́на [ieléna] – analogo russo del nome Elena, я [ia]- io
  2. dopo una vocale: моё [maió] – mio
  3. dopo “Ь” e “Ъ”: семья́ [sim’iá] – famiglia

Seconda regola: riduzione delle vocali

Le vocali “Е”, “О” e “Я” si pronunciano diversamente da come si scrivono quando non sono accentate (riduzione qualitativa), invece le altre vocali subiscono solo la riduzione quantitativa e così diventano più brevi nella pronuncia. Invece se una vocale è accentata si pronuncia chiaramente e come richiede l’alfabeto.

  • Е → И:

ве́чер[vécir]–sera, апельси́н [apil’sin] – arancia,

цвето́к [tsvitо́k] – fiore, дела́ [dilа́] – cose, affair

  • О → А:

молоко́ [malakó] – latte, кре́сло [krésla] – poltrona,

спаси́бо [spasíba] – grazie, Москва́ [Maskvá] – Mosca

  • ЯИ (quando Я non è la prima o l’ultima lettera della parola come nella prima regola):

па́мять [pámit’] – memoria, ме́сяц [mésits] – mese, пятно́ [pitnó] – macchia

Terza regola: palatalizzazione delle consonanti (morbide e dure)

Cosa significa questo? Che consonanti possono essere morbidi e duri. Come si forma questa caratteristica: alzando la lingua verso il palato mentre si pronuncia.La morbidezza di una consonante si forma col segno molle “Ь” collocato subito dopo una consonante oppure con una di queste vocali “и”, “е”, “я”, “ю”, “ё”.

Queste consonanti sono sempre morbide nella pronuncia: “ч”, “щ”, “й”. E queste invece sono sempre duri: “ж”, “ш”, “ц”.

Per esempio:

Л molle: лимо́н [limón] – limone,

Р e В molli: приве́т [privét] – ciao di incontro,

Л molle: полёт [paliót] – volo,

М molle: мя́та [miáta] – menta,

Л molle: лёд [liot] – ghiaccio,

Н molle: снег[snec] – neve.

Quarta regola: consonanti sonore e sorde

Sempre sorde: К, П, Т, С, Х, Ц, Ч, Ш, Щ;

Sempre sonori: Л, М, Н, Р, Й.

Queste consonanti hanno la tendenza di cambiare questa caratteristica secondo la posizione nella parola oppure la sequenza di altre lettere dopo:

Cambio “sonora → sorda”б → пд → тг → кв → фз → сж → ш
 Esempioбар – рабдом – родгора́ – снегвор – ровзонт – расска́зножи́ – нож
Traslitt.ne[bar-rap][dom-rot][gará-snec][vor-rof][zont-rasskás][nají-nosh]

Poi c’è anche qualche eccezione nella pronuncia come in tutte le lingue, ma queste parole non sono numerose e le incontrerete più avanti una per una. L’unica eccezione veramente da nominare è questa: quando dopo la consonante В segue la С la pronuncia di В cambia e diventa Ф. Per esempio: всё [fsio’] – tutto, всегда [fsigda’] – sempre.

Ciao! Mi chiamo Maria. Sono madrelingua russa, insegnante professionista ed autrice del progetto «Parliamo Russo!». Nell’anno 2014 mi sono laureata all’Università di Mosca come insegnante di russo per stranieri; dal 2015 abito e lavoro in Italia. Insegno russo presso il CLA dell’università UNIMORE a Modena ed alla scuola online «Parliamo russo!».